Il programma del 2010 prosegue l’attività posta in essere nell’anno 2009. In particolare all’inizio del mandato il Consiglio ha approvato il programma pluriennale definendo gli obiettivi, le strategie e le attività.
Dopo un anno di lavoro occorre procedere ad alcuni assestamenti. Soprattutto occorre porre in essere la riorganizzazione del sistema ordinistico interno. Per raggiungere gli obiettivi e, conseguentemente, i desiderata di ogni Iscritto al nostro albo, è di fondamentale importanza realizzare un sistema a rete, sia in termini di struttura che di democrazia interna.
Ferme restando le altre prerogative istituzionali degli Ordini Provinciali e del Consiglio Nazionale, il consiglio provinciale “cura il perfezionamento tecnico e culturale degli iscritti” (art. 13 lettera n dell’O.P.) mentre quello nazionale “coordina e promuove le attività dei consigli degli ordini intese al perfezionamento tecnico e culturale degli iscritti” (art. 26 comma 1 lettera b). Questo concetto assume assoluta rilevanza ai fini dell’attività dell’Ordine nel suo complesso. Parimenti risultano fondamentali le prerogative delle Federazioni Regionali definite dall’art. 21-ter dell’O.P..
I compiti istituzionali, non di meno, rappresentano attività di grande responsabilità ed impegno con sacrificio personale ed economico.
La caratterizzazione giuridica degli Ordini quali Enti Pubblici non economici impone inoltre una serie sistematica di adempimenti procedurali ed organizzativi che comportano responsabilità di tipo amministrativo e contabile.
La tutela professionale può essere esercitata sia in forma passiva, cioè attraverso un’attività di repressione dell’esercizio abusivo o con ricorsi giudiziari che in forma di promozione ed informazione sull’esercizio dell’attività e delle prerogative della figura professionale.
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